Introduzione nel norvegese

Konferansen var i et av Romas flottest palasser, Palazzo Collona, med over fire hundre deltakere fra regionale utviklings-institutter fra mange land. To regjeringsmedlemmer deltok i tillegg til provinsen Lazios politiske og administrative ledere. De snakket alle om økonomisk utvikling, men arrangørene hadde altså oppdaget at en kultur-organisasjon som vår også har positive økonomiske ringvirkninger for utviklingen.

Jeg la min presentazione an etter dette og snakker om oss som "un impresa culturale", et kulturfirma. Jeg spurte deltakerne og deretter de relevante myndigheter om å undersøke muligheten og hjelpe meg og mitt Sentrum for Rettsutvikling med å finne frem til liknende ledige klostre, ex-skolebygninger, ex-rådhus eller egnede industri og jordbruks-bygningskomplekser i andre av Lazios utallige småbyer - med henblikk på å bruke våre Tolfaerfaringer til å organisere engelsk-italienske, finsk-italienske, indisk-italienske, japansk-italienske, amerikansk-italienske osv. osv. studiesentre omkring Roma. Jeg har en avtale om nærmere drøfting av dette med Lazios utviklingsmyndigheter neste gang jeg kommer til Tolfa 8. april.

Il Centro studio italo-norvegese a Tolfa:
un nuovo tipo di impresa culturale

Presentazione li 18 Febbraio 2005 a Roma al
"Forum Internazionale sui territori nel nuovo mercato mondiale"
da Edvard Vogt, professore emerito, Facoltà di diritto, Università di Bergen, Norvegia.

L'origine del Centro

Il centro di studio italo-norvegese fu organizzato nel 1995 nel ex-convento delle suore Francescane dell'Assunzione Via Italia 98 a Tolfa. Il centro è di proprietà di un associazione laica norvegese, di cui ad oggi fanno parte 85 membri. I membri sono universitari, artisti, professionisti ed altri operatori culturali norvegesi che per mezzo del centro intendono partecipare più intensivamente alla vita culturale di Roma e Lazio.

L'iniziativa fu presa dall'Istituto di ricerca sulle riforme giurudiche e sulle forme organizzative alternative, il "Sentrum for Rettsutvikling", a Bergen, Norvegia, sotto la mia direzione. Come professore di sociologia all'Università Internazionale degli Studi Sociali (LUISS) di Roma negli anni 1957-59 ho avuto un' esperienza personale dell'ùtilità delle mediazioni fra tradizioni culturali differenti.

Con il mio amico dott. Silvio Caratelli feci le mie prime visite a Tolfa in 1958 e sono stato impressionato dall' abbondanza di valori culturali presenti nel microcosmo di questa piccola città. Originò da queste visite un sogno di una istituzione norvegese a Tolfa come una porta alla cultura romana ed etrusca. Nel I994 fui informato dai miei amici tolfetani Tito Marazzi e Laurente Funari che le suore locale cercavano un uso alternativo del loro convento. Il progetto di usarlo per le attività culturale di un centinaio di universitari, artisti ed altri operatori culturali norvegesi ottenne la approvazione delle suore e nell' agosto 1995 potei trasferire la proprietà del ex-convento all'"Associazione del Centro Studio Italo-norvegese a Tolfa", che avevo frattempo organizzato.

Caratteristiche del Centro

  1. I membri del centro sono per mezzo del associazione i proprietari del centro. Ogni membro partecipa al finanziamento del Centro providendo all'Associazione un prestito senza interesse di Euro 10.000. Il prestito gli sarà rimborsato a pari dal suo successore quando il membro si dimette.
  2. Le varie attività culturali sono i progetti personali dei singoli membri e gruppi di membri, spesso con soci italiani. I progetti sono finaziati, organizzati e gestiti dai membri che li hanno iniziati, - magari assistiti da fondazioni o sponsor.
  3. Eventi diversi, come il Festival di cultura norvegese del settembre 2005, possono essere organizzati dal Centro stesso in collaborazione con rappresentanti della comunità tolfetana.
  4. La gestione del Centro si fa senza impiegati salariati amministativi da membri eletti oppure dal gruppo ad ogni momento residente. Si impiegano però delle persone locali per bisogni occasionali. Una tolfetana di origine norvegese, Sophie Hinsch, è stata una grande risorsa per il centro e per membri, dando per esempio corsi di lingua e di cucina italiana.
  5. Ogni membro e gruppo di membri sviluppano la loro rete personale di colleghi e collaboratori italiani. Si prevede la fondazione di un'associazione italiana dei collaboratori ed amici italiani del Centro studio.

Conclusioni

Il piccolo Centro Italo-Norvegese di Tolfa è in se un'impresa di piccole dimensioni. È il tipo di impresa che i dirigenti del presente convegno hanno considerato degno di attenzione in un convegno sullo sviluppo regionale.

Di fatto non sono soltanto le "imprese culturali" come quella di Tolfa, che finora sono state escluse da convegni come questo. Anche le "imprese religiose", quale i conventi, sono state escluse della categoria delle imprese considerate produttive ed imprenditoriale. Nel futuro speriamo che anche queste imprese trovino il loro posto importante nel "prodotto regionale" - e magari anche nel "GNP", il "Gross national product" delle nazioni.

Il modello Tolfa può usarsi anche per imprese culturale insediate in complessi edilizi secolari. Anche un ex-palazzo communale o una scuola superflua puo risorgere come sede di imprese culturali del tipo Tolfa, - cioè come residenze e laboratorie di operatori culturali stranieri.

Simili trasferimenti a nuovi usi, profittevoli per tutti, sono pensabili per edifici industriali abbandonati.

Per poter realizzare nuove simili imprese culturali si ha bisogno di una organizzazione madre preesistente con una funzione simile a quello del "Sentrum for Rettsutvikling" che ha organizzato la fondazione del Centro Studio a Tolfa.

Prima di tutto, qualcuno dovrebbe organizare una "inchiesta di mercato" che possa registrare le possible offerte e domande per il nuovo tipo di imprese culturali.

L'ente Laziale che ha organizato il presente convegno sullo sviluppo territoriale del regione Lazio, potrebbe forse organizare un tale inchiesta?

Nel frattempo sarò grato a persone che mi mandano commenti sul progetto e magari informazioni su complessi edilizi che potrebbero essere addatati agli scopi indicati.

Edvard Vogt


Il mio indirizzo e-mail è: vogt@jur.uib.no, e l'indirizzo postale è Juridisk Fakultet, Universitetet I Bergen, 5010 Norvegia.

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